Rebecca Di Filippo, conosciuta sui social come Rebecca D. Enamel, è un’artista ed artigiana italiana specializzata nella creazione di gioielli e oggetti in Micromosaico e Smalto a fuoco su metallo. Lavora in un laboratorio nei pressi di Milano, dove realizza gioielli e oggetti unici, coniugando ricerca tecnica e sensibilità estetica. Parallelamente alla produzione artistica, si dedica con costanza alla formazione attraverso workshop, tutorial ed ebook, con l’obiettivo di trasmettere e preservare tecniche antiche. I workshop di gruppo ospitati in esclusiva da Hobbyland accolgono partecipanti provenienti da paesi di tutto il mondo.




Ciao Rebecca, grazie per essere qui con noi, è un piacere ospitarti e poter insieme approfondire il tuo percorso artistico. Con questa intervista vogliamo raccontare la tua esperienza, la tua visione e ciò che guida il tuo lavoro quotidiano in laboratorio.

Grazie a voi per l'invito, sono felice di partecipare a questa nuova sezione del blog di Hobbyland.

Ricordi il primo oggetto che hai realizzato e pensato: "ok, questa cosa funziona"? Quanti anni avevi e da quanto tempo ti preparavi per ottenere quel risultato?

No, non sono ancora arrivata a quel punto e forse sotto sotto spero di non arrivarci mai. Non sono soddisfatta delle mie creazioni realizzate finora, questo mi spinge a continuare a creare, migliorare e non fermarmi mai.

Quando hai capito che questa arte non era solo una passione, ma che potevi farlo diventare un vero e proprio mestiere?

Molto presto, avevo 18 o 19 anni. In quel periodo era quasi impossibile trovare uno smaltatore, quindi appena si è sparsa la voce della mia presenza, orafi e aziende hanno iniziato a contattarmi. Il successo di oggi, se così vogliamo definirlo, è arrivato gradualmente anche grazie al micromosaico.

Quali sono i nomi di 3 artisti che segui e che ancora oggi ti ispirano?

Ci sto pensando troppo. Sono molto influenzata da Botticelli e Dante Gabriel Rossetti. Ce ne sarebbero tanti altri, forse spicca Phoebe Anna Traquair per le forme dei suoi gioielli e l’uso della foglia di argento.

In questa disciplina si smette mai di imparare?

Assolutamente no! Ogni pezzo e ogni errore sono lezioni nuove. Non ci si annoia mai.

Qual è l’aspetto più sottovalutato del tuo lavoro, quello che dall’esterno non ci si immagina?

C’è un equilibrio tra tecnica e creatività. La ricerca di un’eccessiva perfezione tecnica può risultare paralizzante. A volte accettare un’imperfezione tecnica è la cosa migliore per raggiungere la giusta estetica di un pezzo.

C’è un gesto o una fase del processo creativo che ami particolarmente? Perché?

Quando parlo di micromosaico amo filare gli smalti, è la cosa che preferisco in assoluto. Per quanto riguarda lo smalto a fuoco provare nuovi colori, è un processo di ricerca che apre nuove possibilità.

L’errore più clamoroso che hai fatto e cosa ti ha insegnato?

Si potrebbe fare una lunghissima lista degli errori che ho fatto in tutti questi anni o dirne qualcuno a caso, ma non cambierebbe molto, perché mi hanno insegnato tutti la stessa cosa: non mollare!

Il momento più assurdo o divertente capitato in laboratorio?

Credo che i momenti più divertenti siano tutti legati ai workshops. Quando si incontrano persone da diverse parti del mondo che parlano lingue diverse, gli episodi comici sono dietro l’angolo. Uno dei ricordi più belli di un corso è legato ad un signore che ha preso parte ad un corso di gruppo da Hobbyland. Io cerco di tenere un clima leggero, faccio battute o almeno ci provo, ma lui era serissimo, impassibile, super concentrato. Finche’ non abbiamo scoperto che parlava spagnolo come altre due partecipanti. Da un momento all’altro è diventato un’altra persona. Scherzava e faceva ridere tutti. È bello veder nascere complicità e a volte amicizie tra gente che non si è mai vista prima e che vive a migliaia di chilometri di distanza.

Da dove nasce l’ispirazione oggi: più dalla tecnica o da ciò che vivi fuori dal lavoro?

La mattina mi sveglio, ho un’idea e devo realizzarla. Il mio processo creativo è molto semplice, rispondo solo ad un bisogno interiore.

C’è un materiale o uno strumento che hai più a cuore e dal quale non ti separeresti mai?

Le mie pinzette, sia per smalto che per micromosaico sono lo strumento più utile. Personalizzo le pinzette 7528 con la carta vetrata, una piccola modifica che le rende perfette e guai a chi le tocca, sono sacre.

Cosa diresti a chi pensa che la tua arte sia “troppo difficile” per iniziare?

È difficile solo se non inizi mai. C’è lo stile giusto per tutti e questo consente di creare lavori spettacolari anche a chi ha poca manualità.

C’è una direzione nuova che ti piacerebbe esplorare nei prossimi anni? Progetti futuri?

Sto lavorando ad un nuovo libro e a tanti altri nuovi progetti, ma dovrete continuare a seguirmi sui social per scoprirli.

Oltre ad essere un’artista affermata, sei da molti anni cliente Hobbyland e per noi è un vero piacere poterti sostenere nei tuoi progetti. Quali sono pertanto i motivi per i quali consiglieresti di acquistare sul sito di Hobbyland?

Efficienza e professionalità. In più di 10 anni non ho mai avuto problemi.

Un’ultima domanda, quella un po’ imbarazzante, ma che farà sorridere i nostri lettori, dicci: cosa che fai in laboratorio che non ammetteresti mai in un corso “serio”?

Diciamo che se mentre cuoci uno smalto in forno non balli, ti diverti solo a metà.

Per concludere: una frase o una parola che dia ispirazione a chi come te vuole intraprendere questa carriera.

In tutti i lavori artigianali si incontrano delle difficoltà. Devi sempre ripeterti “Oggi non è un buon giorno per arrendersi, domani neanche”.
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