
Negli ultimi anni, gli hobbisti e i professionisti di candele stanno sempre più orientando le loro scelte verso cere vegetali piuttosto che verso cere di paraffina (derivato petrolifero).
I motivi sono diversi, approfondiamoli insieme:
- Aspetto ambientale: le cere naturali (vegetali o animali) sono biodegradabili, rinnovabili (o almeno parzialmente) e generano meno emissioni nocive rispetto alla paraffina.
- Qualità della combustione: spesso producono meno fumo, fuliggine e residui.
- Esperienza sensoriale: alcune cere, come la cera d’api, portano un profumo naturale delicato; altre trattengono meglio le fragranze aggiunte.
- Branding e mercato: le candele create con cere vegetali sono apprezzate dai consumatori attenti alla sostenibilità.
Detto questo, ogni tipo di cera ha i suoi pro e contro: non esiste “la cera perfetta” per ogni uso. L’ideale è conoscerne le caratteristiche, sperimentare e adattare la scelta al tipo di candela che vuoi realizzare (contenitori, pilastro, profumate, decorative, ecc.).
Tipi di cera vegetale: caratteristiche, vantaggi e limiti.

CERA DI SOIA
La cera di soia si ottiene tramite idrogenazione dell’olio di semi di soia, questo processo trasforma i grassi, l’olio si “indurisce” e diventa una cera solida.
Vantaggi principali
- Brucia in maniera più “pulita” rispetto alla paraffina, con meno fuliggine.
- È biodegradabile.
- Buona capacità di trattenere e rilasciare profumi.
Svantaggi / limiti
- Basso punto di fusione: per natura, la cera di soia è piuttosto “morbida”, pertanto difficile da lavorare e conservare se le temperature sono alte.
- Non riesce a sostenere colori vividi come alcune cere sintetiche (i pigmenti risultano attenuati).
- Talvolta la profumazione aggiunta non “impatta” forte come con paraffina, se non ben bilanciata.
Quindi, spesso le cere a base di soia che vedi in commercio sono miscele (blends), che correggono i limiti aggiungendo, in percentuali calibrate, altre cere rigide come ad esempio la stearina vegetale.
Puoi trovare la cera di soia in due tipologie:
- Ecosoya Pillar Blend: studiata appositamente per l’utilizzo in stampi.
- Ecosoya CB-135: ottimizzata per contenitori (barattoli, bicchieri, vasi).
Perché due diverse varietà?
Perché hanno caratteristiche specifiche: la cera per stampi, durante il raffreddamento, tende a ritirarsi leggermente permettendo così una facile fuoriuscita dallo stampo, mentre quella per contenitori non si ritira così da rimanere perfettamente adesa alle pareti del contenitore.

CERA DI PALMA
La cera di palma si ottiene dall’olio di palma idrogenato.
È una cera vegetale rigida che crea effetti particolari sulla superficie.
Vantaggi principali
- È più rigida e resistente al calore rispetto alla soia.
- Genera decorazioni superficiali caratteristiche: cristallizzazioni, venature, effetti “a scaglie” che molti appassionati cercano a fini estetici.
- Ha buon potere di trattenere profumi e colori.
- Maggiore stabilità in climi caldi rispetto a cere con punto di fusione più basso.
Svantaggi / limiti
- Pur trattenendo bene le fragranze, la diffusione del profumo durante la combustione è leggermente più delicata rispetto alla soia.
- Può essere “brittle” (fragile): in ambienti freddi, può formare crepe o scheggiature.
Anche per la cera di palma esiste la versione per stampi e quelli per contenitori.

CERA D’API
La prima cera della storia. Già nel 3000 a.C. si producevano candele con la cera d’api. Questo perché si forma da un naturale processo: le api la producono naturalmente nei favi (alveari).
Vantaggi principali
- Brucia in modo molto “pulito”, con pochissimo fumo o residui.
- Ha un profumo dolce, naturale, caratteristico dell’alveare, che rende la candela quasi “auto-profumata”. Difatti difficilmente si aggiungono fragranze.
- È dura e stabile, ottima per candele pilastro, torce, candele decorative.
Svantaggi / limiti
- Costo: spesso è più caro rispetto alle cere vegetali o miscele, data la raccolta e la lavorazione.
- Capacità di trattenere fragranze: non è così “neutrale” come le cere vegetali — il profumo della cera può interferire con le fragranze aggiunte.
- Colore: può avere toni giallastri, marroni — spesso bisogna attenuare o filtrarla per ottenere colori chiari.
- Punto di fusione non altissimo: se la candela è esposta a temperature elevate, la cera può ammorbidirsi.

CERA DI OLIVA
Si tratta di una miscela vegetale a base di olio di oliva. L’olio viene raffinato e idrogenato come avviene per la soia, così che si trasformi da stato liquido a solido.
Vantaggi principali
- Una cera vegetale più sostenibile rispetto ad altre, perché utilizza una base tipica del Mediterraneo (l’oliva) e riduce la dipendenza da colture come palma o soia.
- Ha una combustione pulita, una buona resa con profumazioni e una finitura liscia e omogenea.
Svantaggi / limiti
- È considerata una cera “premium” per candele naturali quindi, in alcuni casi, il costo può essere maggiore rispetto alla soia.
- Non è ancora diffusa ovunque: può essere più difficile da reperire.

STEARINA VEGETALE
La stearina vegetale è spesso usata come additivo alle cere vegetali per:
- Aumentare la durezza / punto di fusione
- Migliorare la finitura superficiale (ridurre affossamenti, migliorare stabilità)
- Aumentare la resa del profumo
- Stabilizzare la combustione
Come addizionarla
- 10–20% alla cera di soia e di oliva → per renderla più dura e resistente.
- 5–10% alla cera di palma e d’api → per migliorare la stabilità e la combustione.
Quindi non la useresti da sola (o se lo fai, con cautela), ma come “correttore” nelle formule.

Stampi

Contenitori


Contenitori



Ma quindi, quale cera scegliere per il tuo progetto?
Ecco un riepilogo per orientarti:
| Tipi di cera | Uso consigliato | Vantaggi | Limiti |
| Soia per contenitori | In barattoli e vasi | Brucia pulita, trattiene bene i profumi | Meno resistente al calore |
| Soia per stampi | Candele pilastro e forme particolari | Brucia pulita, trattiene bene i profumi | Meno resistente al calore |
| Palma per contenitori | In barattoli e vasi | Effetti cristallini unici, resiste al calore | Fragile in ambienti freddi |
| Palma per stampi | Candele pilastro e forme particolari | Effetti cristallini unici, resiste al calore | Fragile in ambienti freddi |
| Cera d’api | Candele pilastro e forme particolari | Già profumata | Costo elevato |
| Cera di oliva | Candele pilastro e forme particolari | Finitura liscia e lucida, distacco pulito dagli stampi | Poco diffusa, difficile da reperire |
| Stearina | Additivo in miscela | Aumenta la durezza, migliora la combustione | – |
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